Secondi in classifica. Si riassume così, in un secondo posto l'edizione Ciapa e Tira 2008.
Il mitico bastone di legno è nelle nostre mani. Voluto dal Biggi come "Sfottò" per la squadra avversaria noi ce lo siamo portati a casa, poi a cena e infine in palestra. E' li, come monito, convinti che l'anno prossimo il bastone di legno sarà riconsegnato al degno proprietario e direttamente tra le sue chiappe. Siamo certi che questa goliardata rimarrà negli anni e diventerà sicuramente il simbolo ( da evitare ) per tutte le squadre che parteciperanno al Ciapa e Tira. Per quest'anno, il primo anno, ce l'abbiamo noi. Vinto meritatamente?
Non direi. Secondi in classifica con una squadra fortissima e di puri "No Big" battuta solo da un tesseramento selvaggio. Cara federazione, rivediamo le regole per favore....
L'anno prossimo la Tonic pur di far punti annuncia il tesseramento di Sharma e Crespi. Noi ci ripresenteremo come quest'anno, convinti di fare meglio e magari con qualche nuovo atleta.
Al di là della sana competizione che si instaura in questi momenti io mi sono davvero divertito.
Bel clima, guastato solo un pò nella finale, bella gente, tanti scalatori che normalmente si incontrano nei week end in falesia indossano le magliette di questa o quella palestra. Amici o nemici? Tutti amici.
Lo spirito del Ciapa e Tira è proprio questo ed è anche un'occasione per programmare future scalate o futuri assalti a tiri ostici. La competizione però c'è, e si sente. La Tonic vuole vincere tutto, Passaggio non vuole cedere. E si arriva così in finale con gli stessi punti.
La Way Out un pò in sordina schiera i sempre verdi e mitici Nicola Noè e Nicoletta Costi, due che la roccia la mangiano come il pane e che oramai vantano una decennale partecipazione alla gare.
Delle altre palestre nemmeno l'ombra. La squadra? Beh ragazzi, il mio potrebbe essere un parere di parte ma a mio avviso i signori che indossano la maglietta BlockBastard sono superiori
Di gente forte in giro ce ne certamente parecchia. Da noi però c'è il livello. Livello tenuto alto da Clod da Benjemin da Simo dal Cap. Insomma una bella officina in cui sviluppare gli avambracci
E il sottoscritto?Si sono divertito una cifra per dirla in bicocca style. L'anno prossimo non mi perdo una tappa. Obbiettivo: Il podio...... è chiaro. ( Della serie voliamo basso )
In foto
Raina L'uomo dall'avambraccio Etrusco. Se vedete la foto non avrete dubbi a riconoscerlo
IO Il Gianka
Il Cap L'uomo dall'avambraccio più grosso d'Italia...e non solo....
Fabbri Di soprannome fa Fibra che altro dire....
Prossima tappa?
domenica 16 marzo ore 17,00 alla baita "luna nascente" del Siro, in val di mello.
A risentirci!
