09 March 2008

Ciapa e Tira 2008

Secondi in classifica. Si riassume così, in un secondo posto l'edizione Ciapa e Tira 2008.
Il mitico bastone di legno è nelle nostre mani. Voluto dal Biggi come "Sfottò" per la squadra avversaria noi ce lo siamo portati a casa, poi a cena e infine in palestra. E' li, come monito, convinti che l'anno prossimo il bastone di legno sarà riconsegnato al degno proprietario e direttamente tra le sue chiappe. Siamo certi che questa goliardata rimarrà negli anni e diventerà sicuramente il simbolo ( da evitare ) per tutte le squadre che parteciperanno al Ciapa e Tira. Per quest'anno, il primo anno, ce l'abbiamo noi. Vinto meritatamente?
Non direi. Secondi in classifica con una squadra fortissima e di puri "No Big" battuta solo da un tesseramento selvaggio. Cara federazione, rivediamo le regole per favore....
L'anno prossimo la Tonic pur di far punti annuncia il tesseramento di Sharma e Crespi. Noi ci ripresenteremo come quest'anno, convinti di fare meglio e magari con qualche nuovo atleta.
Al di là della sana competizione che si instaura in questi momenti io mi sono davvero divertito.
Bel clima, guastato solo un pò nella finale, bella gente, tanti scalatori che normalmente si incontrano nei week end in falesia indossano le magliette di questa o quella palestra. Amici o nemici? Tutti amici.
Lo spirito del Ciapa e Tira è proprio questo ed è anche un'occasione per programmare future scalate o futuri assalti a tiri ostici. La competizione però c'è, e si sente. La Tonic vuole vincere tutto, Passaggio non vuole cedere. E si arriva così in finale con gli stessi punti.
La Way Out un pò in sordina schiera i sempre verdi e mitici Nicola Noè e Nicoletta Costi, due che la roccia la mangiano come il pane e che oramai vantano una decennale partecipazione alla gare.

Delle altre palestre nemmeno l'ombra. La squadra? Beh ragazzi, il mio potrebbe essere un parere di parte ma a mio avviso i signori che indossano la maglietta BlockBastard sono superiori
Di gente forte in giro ce ne certamente parecchia. Da noi però c'è il livello. Livello tenuto alto da Clod da Benjemin da Simo dal Cap. Insomma una bella officina in cui sviluppare gli avambracci
E il sottoscritto?Si sono divertito una cifra per dirla in bicocca style. L'anno prossimo non mi perdo una tappa. Obbiettivo: Il podio...... è chiaro. ( Della serie voliamo basso )

In foto

Raina L'uomo dall'avambraccio Etrusco. Se vedete la foto non avrete dubbi a riconoscerlo
IO Il Gianka
Il Cap L'uomo dall'avambraccio più grosso d'Italia...e non solo....
Fabbri Di soprannome fa Fibra che altro dire....

Prossima tappa?

domenica 16 marzo ore 17,00 alla baita "luna nascente" del Siro, in val di mello.
A risentirci!








10 February 2008

Dalla Russia con furore

Musica ascoltata: The kooks.


E rieccomi. Beh che dire di nuovo dall'ultima volta che ho postato? Di cose da dire ce ne sarebbero eccome ma il tempo è tiranno e così.....Beh insomma per cominciare sono appena tornato da un giretto enogastronomico con i miei sempreverdi amici della bicocca. Mancava il Miraglione ( fischi per lui ) ma anche senza di lui ci siamo divertiti lo stesso. Riassumo in breve:
Giretto Enograstronomico per la via del culatello. Nel parmense.
Ok vah bene lo so che è facile fare dell'ironia me che ci posso fare?
Vi racconterò meglio nel prossimo post perchè ho un pò di arretrati...così volendo seguire l'ordine temporale...dove eravamo rimasti? Vediamo...forse non vi ho raccontato che oramai con Leonardo, "Il Bordiga", Fabrizio, Capitan Ventura ( solo per citarne alcuni ) abbiamo imboccato il tunnel delle partire in rete di Call of duty 4...
COOOSA? Ebbeni si...nonostante l'età biologica sia prossima ai trenta quella mentale non ha ancora superato l'adolescenza...Non vi dico niente, perchè mercoledì c'è un incontro a otto e non voglio essere scaramentico.
Posso solo dire che le sfide finora si sono giocate sul filo del rasoio e che paracadutarsi da un elicottero nel pieno della battaglia con il Biagiola alla sinistra fa un certo effetto.
Ma lasciamo perdere. Sul fronte della vita reale come butta? Bene direi. A parte che mi sembra di lavorare come un negro in una piantagione di cotone dell' Alabama del sud nel 1770..... per il resto bene..Forse non va così bene ? Non so. Il lavoro è tanto forse troppo. Meno male che piace, almeno quello...però cazzo un pò di tregua ! Non lamentiamoci vah, meglio lavorare che non farlo dicono i vecchi. Tra parentesi in questi ultimi dieci giorni ero in russia, a Mosca, per portare avanti quello che si dice in gergo tecnico...il businness....ok ok...adesso vi racconto qualche chicca:

Personaggio numero uno Davide

Davide, io non ho mai visto uno che va a trovare i suoceri con così tanta costanza premura e rettitudine. Quindi i casi sono due. O ti sei rincoglionito,oppure andavi a troie e dicevi a me che andavi a trovare i suoceri. Per carità uno può andare anche a trovare i nonni se ce li ha russi, ma i suoceri?!?!?!?

Personaggio numero due Paolo

Paolo. Beh Paolo, meno male che c'eri tu. Altrimenti sarei rimasto solo come un cane, al freddo, con lo spettro di dover mangiare tutte le sere da solo e con il Davide che va a zoccole. Vediamo di non far avverare la profezia del Pesciotta ok? Poi che dire di Paolo?Mi spiace che tu non faccia più parte del team duri e puri ma sono sicuro che ci rivedremo in alte occasioni per farci altre quattro risate insieme.

Personaggio numero tre Pasquale

Beh che dire? Ti ho trovato proprio bene. Certo tu non dovrai passartela nel migliore dei modi da solo a Mosca e con la famiglia in Italia. Però sei riuscito a farmi crepare dalle risate quando io, furbo, ti telefono perchè chissà dove è che ho lasciato il passaporto e ti chiedo:
"Mi dici la via dell'ufficio che passo a prendere la borsa che ho dimenticato?"
E tu grandioso ti precipiti in strada, mentre nevica, con i soliti meno dieci e mi fai lo spelling della via...."Sei pronto? Dai che qui fa un freddo cane...allora...disegna una P rovesciata con una stanghetta...fatto? Ecco adesso disegna un quadrato e un triangolo isoscele senza la base, poi...fai una B rovesciata e poi...ci sono tre stanghette unite alla base....poi adesso è facile... disegna un'altro quadrato allo specchio ....."E va avanti così finchè io che dall'altra parte del telefono dopo aver disegnato le prime 4 lettere mi fermo e inizio a ridere come un disperato.
E lui: " Dai pirla che fa freddo! Abbiamo finito! disegna una Y girata verso destra e abbiamo fatto...ti aspetto dai..."
Beh il risultato più o meno è quello sotto:



Guardo la scritta e mi dico che non arriverò mai....Però voglio tentare...se non altro posso raccontarla mi dico.
Prendo la roba, chiamo il taxi e inizio a ridere. Sarò esaurito? Boh.Mi sto già immaginando la faccia del tassista. Fuori fa freddino.Gli consegno il foglietto.
Questo prende il foglietto, lo guarda, accende la luce interna della macchina, prende gli occhiali, guarda il foglietto, mi guarda, riguarda il foglietto mi dice qualcosa, e parte.
"Ma dove cazzo vai???" A questo punto la pianto di ridere. Immediatamente. Quello che sopraggiunge è un sentimento di terrore misto ad adrenalina e misto a sonno di cui sono deficitario.Insomma dove cavolo sta andando??? Provo a dirgli qualcosa ma questo l'inglese non lo parla, l'italiano non lo parla, il francese non parla, parlerà russo almeno mi chiedo? Non c'è modo di scoprirlo. Beh mi molla ad una stazione della metro e mi fa segno di scendere.
Io non scendo...dove cazzo vado? Non so neanche dove sono....Questo urla qualcosa del tipo "Parosky drudruli parof! " ( Ok qui il mio cervello in questo momento mi suggerisce questa frase ma potrebbe essere stata anche un'altra completamente diversa.....ad ogni modo è irrilevante ai fini del racconto NdR)
"Parosky drudruli parof! "
"Parosky drudruli parof! "
"Ehi OK calma ho capito !" Il terzo paroksy suona minaccioso. Scendo. Lui riparte. Vuoi dire che esite una fermata della metro che si chiama come quella roba che ho scritto sul foglietto? Ma come diavolo si leggerà poi? Vah beh. Caspiterina...nevica! La neve è proprio bella mi dico. Insomma a Milano oramai la città fa talmente cagare che anche la neve ha deciso di sloggiare. Ecco il tuo inverno mancato mi dico."Ehi Gianka sveglia!" Sei in parosky qualcosa ( almeno credo ) e non hai idea di dove cavolo andare..spegni il lato romantico e attiva quello primordiale. Chiamo Misha mi dico e gli dico di salvarmi.

Personaggio numero quattro Misha

"Ehi Misha, how are you?"
"Hi GienKarlo how are you?"
"Ohh Misha fine, I am in parosky street now"
"Where?"
"Parowsky"
"Where?"
"Well Misha i don't know, I m somewhere in moscow near a tube station"
"Ahh ok and what are you doing there?"
"I don't know I am trying to reach Pasquale"
"Pasquale mmmh Pasquale Who?"
"Minchia Mischa, Pasquale, Mr Pasquale, Your boss"
"AAH PASKUALE!"
" yes Paskuale yees. Could you tell me the office's address?"
" Do you wanto to go to office now?"
" MISHA minchia fa freddo!! Give me the address please!"
" Yeah ok it's Levinsky 10"
" Ok Misha Thank you"

Beh qui la storia sta per finire dite voi. No non proprio. Però stringo a vostro beneficio. Insomma riprendo il taxi e gli dico di andare in Levinsky 10. E lui ci va. Solo che no..questo non è l'ufficio. Dove diavolo sono adesso ? Uffa che palle. Questo russo mi sfianca. Richiamo Misha.
"Ehi Misha, maybe somethink wrong....I am in levinsky 10 but there is something wrong...."
"Where are you?"
"Levinsky 10"
"NO NO NO What a Crap! LEVSHINSKY LEVSHINSKY ( seguono delle parole in russo, credo bestemmie penso io )
"What the craps in your mind? LEVSHINSKY"
"Ah Ok Misha LEVSHINSKY...Understood Thanks"
Come si fa a chiamare due vie con lo stesso nome dico io? E' una palese trappola per stranieri e turisti. Insomma è come se a Milano esista un viale Zara e un viale Zala. Che disastro sarebbe?
Così altro giro altro regalo. Stavolta arrivo. Con 50 minuti di ritardo.
Pasquale è li che mi aspetta. Prendo la borsa, il passaporto e via. Destinazione?
SKALACITY. Il nome vi dice niente?

20 January 2008

Anno Nuovo...

Ebbene si l'ho fatto. Da oggi anche io posseggo il mio piccolissimo, ma ridente, blog personale. E per dire che cosa? Ancora non lo so, ma sento che mi divertirò un casino. Lo scopo è raccontare, documentare un pò, per quello che mi andrà di dirvi, la mia vita. Persone, opinioni, eventi, idee, viaggi, missioni che costellano oramai la mia vita di quasi, e dico quasi trentenne. Sono sicuro che ne vedrete e sopratutto sentirete delle belle. E chissà come sarà questo 2008? Io sento che sarà un anno fantastico. Il 2007 tutto sommato dopo una partenza un pò opaca si è rivelato intenso e ricco di emozioni. Perchè il 2008 dovrebbe essere da meno? Se ho seminato bene, i frutti si vedranno presto. E allora rimanete sintonizzati e mi raccomando, non abbiate paura a commentare.
Per la cronaca, oggi domenica 20 gennaio è stata anche la prima uscita in falesia del 2008 dopo una pausa di quasi un mese, di cui 15 giorni trascorsi a Londra nella speranza di recuperare le forze in vista del nuovo anno. Speranza che si rivelata vana perchè Londra è "La Metropoli" per definizione, cosmopolita futuristica e vero ponte tra europa e america, offre davvero troppo per non volerne e poterne godere appieno e subito....il risultato ve lo lascio immaginare... Beh, ma questa prima uscita in falesia come è andata? Benino direi. Oggi è caduto Spinnaker alla falesia delle Torrette. 2 giri ed ho avuto la meglio su un tiro con un ingresso in strapiombo davvero fisico. Bene la testa ma decisamente sotto tono a livello muscolare. Non importa, il bicipite si ricostruisce in fretta con la cura pan gullich. L'importante è avere passato una piacevole giornata in compagnia di Andrea "Coccolino" Stagni ai piedi di una grigna coperta da un magnifico candido velo invernale e sovrastata da un celo terso e cilestrino. Vi allego una foto rubata a Davide Necchi, sempre a zonzo per le montagne e infaticabile fotografo...un pò come il sottoscritto....